mercoledì 11 settembre 2024

Recensione ''L'INFINITO SENZA FARCI CASO''

 


Titolo: ''L'INFINITO SENZA FARCI CASO''

Aut: Franco Arminio

Edito: Bompiani

Pagine: 128




ESTRATTO:

<<Togliete i confini,

il filo spinato.

La fiamma dei vivi

è la vicinanza.>>



TRAMA:

“Io non so che cosa sia l'amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all'amore come a una cosa che prima non c'è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura. L'amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell'amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un'ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell'amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell'intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.” Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall'anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre



RECENSIONE:

Primo approccio a questo autore e devo dire che non è andata malissimo.

Le poesie complessivamente mi sono piaciute, alcune mi hanno davvero toccate il cuore, altre non le ho comprese/condivise al 100 %, anche per l'uso (secondo me) di ripetizioni nel corso delle pagine come morti o sesso.

Ne consiglio comunque la lettura in quanto la penna è d'impatto.

3,5/5⭐

Recensione ''CAPITA A VOLTE CHE TI PENSO SEMPRE''

 

Titolo: ''CAPITA A VOLTE CHE TI PENSO SEMPRE''

Aut: Gio Evan

Edito; Fabbri

Pagine: 167


ESTRATTO:

<<Infine

ma non meno importante

chiamai disordine

il tuo continuo dirmi addio,

e il nostro continuo

rincontrarci.>>



TRAMA:

“Il mio primo attacco di panico fu alle scuole medie. La domanda del panico è per tutti sempre la stessa: "Che lavoro vuoi fare da grande?". Andai da nonno che lui faceva il marinaio e sicuro aveva visto un sacco di mari un sacco di uomini un sacco di amori lasciati al porto e gli dissi: "Ma come si fa a sapere cosa si vuol fare da grandi?" e nonno mi disse: "Guarda che è facile, Vuoi fare il marinaio come me? Ti deve piacere l'odore del pesce. Vuoi fare il cuoco? Inizia a cucinare e vedi se ti piace. Vuoi fare il meccanico? Inizia a smontare e rimontare le tue macchinine. Vuoi fare il sarto? Piglia ago e filo e ripara tutto. Vuoi fare il poeta? Ti devi innamorare sempre.”



RECENSIONE:

Secondo libro che leggo di questo autore e devo dire che mi è piaciuto molto.

Si legge davvero in pochissimo tempo. Contiene delle poesie contemporanee, con un linguaggio semplice ma d'impatto. 

Alcune descrivevano perfettamente i miei sentimenti e ciò che io provassi per una persona, perciò mi ci sono ritrovata molto. Davvero bello.

Consigliatissimo. 

4/5⭐

Recensione ''ICEBREAKER''

 

Titolo: ''ICEBREAKER''

Aut: Hannah Grace

Edito: Mondadori

Pagine: 400



ESTRATTO:

<< Visto? sei al sicuro.>>

<<Cos'ho fatto per meritarmi te?>>

<<Non lo so, ma a me piaceresti persino se avessi chele di granchio al posto delle mani.>>



TRAMA:

Anastasia Allen si allena da una vita per entrare nella nazionale americana di pattinaggio. E tutto sembra andare per il meglio quando ottiene una borsa di studio per l’Università della California e un posto nella loro squadra di pattinaggio artistico. Nulla potrà fermarla. Neppure il capitano della squadra di hockey, Nate Hawkins. I due chiaramente non si possono soffrire, ma sono costretti a condividere il palazzetto del ghiaccio in cui allenarsi… e molto di più.



RECENSIONE:

Finalmente sono riuscita a concludere la lettura di questo libro in quanto l'ho dovuta fermare per essere entrata nel blocco del lettore.

Devo dire che aiutandomi con l'audiolibro, sono riuscita a leggerlo più velocemente e a riprendere il ritmo in quanto è un libro abbastanza leggero.

I personaggi principali mi sono piaciuti molto: Anastasia è testarda e cazzuta, molto determinata per i suoi sogni; Nate è il classico ragazzo bello, protettivo e dolce che penso vorremmo tutti nella vita (vi è il doppio POV !! :) ).

I personaggi secondari mi hanno particolarmente sorpresa, in modo positivo, soprattutto per il rapporto che instaurano con Anastasia (ad esempio Henry e JJ), anche Lola moooolto carina, per il personaggio di Aron non mi esprimo più di tanto perchè l'ho semplicemente odiato.

La scrittura mi è piaciuta molto, ironica, leggera e scorrevole. Vi sono scene spicy, ma posso dire che alcune non mi hanno fatte impazzire, non so perchè forse erano troppe o avevano qualcosa che non mi convincesse del tutto.

Affronta argomenti importanti ma avrei decisamente preferito fossero trattati un po' meglio e che venissero approfonditi.

Alla fine è un libro piacevole e leggero da leggere che tiene compagnia, mi è piaciuto e la loro stodia d'amore è davvero bella, ma per me ha un po' di hype di troppo intorno.

4/5⭐