Titolo: ''COME UCCIDONO LE BRAVE RAGAZZE''
Aut: Holly Jackson
Edito: Rizzoli
Pagine:464
ESTRATTO:
<<Ma va bene sentirsi in colpa; dimostra che non ho completamente perso la mia bussola morale...>>
TRAMA:
Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L'assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l'assassino fosse davvero ancora là fuori?
RECENSIONE:
Ho rimandato questo libro per così tanto tempo che neanche lo ricordo più... perchè non l'ho letto prima???
Sono pochi i libri di questo genere che riescono a colpirmi e a piacermi, ma questo... davvero, mi è piaciuto tanto e avevo così alte aspettative che non me l'aspettavo.
Ho divorato letteralmente questa storia in pochissimo tempo perchè è super scorrevole e mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine fino a non staccarmi mai.
Ho molto apprezzato che tutto venisse alternato dai diari di lavoro alla vita quotidiana di Pip.
I personaggi mi sono piaciuti molto, mi sono affezionata a Pip e anche a Ravi.
Per me l'indagine non è stata per niente prevedibile e mi ha sorpresa fino alla fine. È riuscita a farmi provare tante emozioni contrastanti fra loro ed è riuscita anche a farmi emozionare, cosa che non mi aspettavo minimamente.
Dire che ve lo consiglio è poco, anche a chi non è innamorato di questo genere.
Non vedo l'ora di leggere gli altri due libri della trilogia.
4,25/5⭐
Titolo: Brave ragazze, cattivo sangue
Aut: Holly Jackson
Pagine: 540
Edito: Rizzoli
ESTRATTO:
<<Non c’era da stupirsi, in effetti: è sempre quando si resta sdraiati a letto la notte che arrivano i pensieri peggiori.>>
TRAMA:
Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, e Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?
RECENSIONE:
Secondo libro di questa trilogia che, decisamente, sto adorando divorando.
All’inizio l’ho trovato un po’ lento, ma dopo non troppo il libro ha preso il suo ritmo e l’ho terminato quasi senza accorgermene.
Avevo fatto alcune teorie durante la lettura ma nessuna era come pensassi🤣 (tranne mezza, non una, perché ci sono arrivata poco prima) e questo mi ha fatto apprezzare molto di più il libro perché niente mi è risultato banale e scontato.
La scrittura l’ho trovata molto coinvolgente e scorrevole e anche i personaggi mi sono piaciuti molto.
Ho apprezzato maggiormente Pip e come sia riuscita a superare i suoi momenti pieni di dubbi. Stessa cosa per Ravi che si conferma spalla destra in tutta questa storia, anche se mi piacerebbe leggere qualcosina in più.
Mi dispiace un po’ per come sia finito il libro, ci sono rimasta un tantino male devo dire, ma ha avuto senso nella storia e quindi..
Non vedo l’ora di leggere il terzo volume, anche se ho molta paura visto le recensioni.
Consigliatoooo 4/5⭐
Titolo: ''UNA BRAVA RAGAZZA è UNA RAGAZZA MORTA''
Aut: Holly Jackson
Pagine: 560
ESTRATTO:
<<
TRAMA:
Chi cercherà te quando sarai tu a scomparire? Pochi mesi dopo la risoluzione del suo ultimo caso e pronta a partire per il college, Pip Fitz-Amobi è costretta a iniziare una nuova indagine quando viene braccata da uno stalker che la ossessiona con dei messaggi anonimi inquietanti e minacciosi. Sentendo di non poter contare sull'appoggio della polizia, che ignora le sue segnalazioni, Pip decide di fare da sé e indagare sul suo personale nemico. Ben presto alcune analogie tra il suo stalker e un serial killer locale, responsabile di alcuni omicidi anni prima, iniziano a farsi sempre più spaventose e Pip ha solo una scelta: trovare il sospettato prima di diventare la sua prossima vittima. Inizia l'ultima appassionante indagine di Pip Fitz-Amobi, la detective più amata dalle brave ragazze.
RECENSIONE:
E siamo arrivati alla fine di questa trilogia.
Devo dire che Una brava ragazza è una ragazza morta mi ha lasciata parecchio scioccata, soprattutto per le scelte di Pip. Dopo tutto quello che avevo visto nei primi due volumi, pensavo di avere ormai un’idea abbastanza chiara del suo personaggio e invece… mi sono dovuta ricredere.
Ci sono state diverse volte in cui mi sono ritrovata a chiedermi: “Pip, ma cosa stai facendo?”
E forse è proprio questo che mi ha colpita di più del volume conclusivo: vedere fino a che punto è arrivata e quanto tutto quello che ha vissuto abbia finito per influenzare le sue scelte.
Pip non è più la ragazza del primo libro e credo che questo sia uno degli aspetti più interessanti di tutta la trilogia. Il suo percorso è stato tutt’altro che semplice e, arrivata alla fine, mi sono resa conto di quanto sia cambiata.
Holly Jackson è riuscita a portare la storia verso una conclusione che mi ha sorpresa e, soprattutto, mi ha fatto mettere in discussione parecchie cose.
Non è una trilogia che ti lascia sempre tranquillo: più vai avanti, più ti ritrovi coinvolto nelle indagini, nei misteri e nelle scelte dei personaggi, fino ad arrivare a un punto in cui non sai più cosa aspettarti.
E Pip… beh, diciamo che alcune sue decisioni mi hanno decisamente lasciata senza parole.
Concludo questa trilogia con sentimenti contrastanti, ma sicuramente con la consapevolezza di aver seguito una storia che mi ha saputo sorprendere fino alla fine. E forse la cosa più bella è proprio questa: arrivare all’ultimo libro pensando di conoscere ormai i personaggi e scoprire che possono ancora lasciarti completamente spiazzata.



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