Titolo: ''ROMEO E GIULIETTA''
Edito: Feltrinelli
Aut: William Shakespeare
Pagine: 288
ESTRATTO:
<<La mia generosità è smisurata come il mare,
Il mio amore altrettanto profondo. Quanto più
Do a te, tanto più possiedo, entrambi
Essendo infiniti.>>
TRAMA:
In "Romeo e Giulietta" (1595-1596) la morte è presente in vario modo fin dall'inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce. Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di far teatro, è anche indicativo di chi sia l'oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi, ma i giovani, non il declinare della vita, ma il suo sbocciare, non la stanchezza, l'aridità del cuore, ma la sua freschezza, il suo desiderio d'amore. Tebaldo uccide Mercuzio; Romeo uccide Tebaldo, finché, come sappiamo, la morte aggredisce anche Romeo e Giulietta, e la "bella Verona" celebrata all'inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, con il loro amore raggelato per l'eternità nelle statue d'oro che i carnefici eleveranno a ricordo.
RECENSIONE:
È stato bello leggere l'opera originale di questa grande storia.
Ho riscontrato molte frasi attuali e che mi hanno fatta riflettere. La storia è per come l'ho studiata a scuola anche se, leggerla intera, fa tutt'altro effetto.
Mi è piaciuta anche se breve e frettolosa la loro storia d'amore.
Consiglio però di leggerla perché è un grande classico ed è di facile lettura.
4/5⭐

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