Titolo: ''OFF BALANCE''
Aut: Cecilia Claudi
Pagine: 729
ESTRATTO:
<< è tutto grigio e mi mancano... mi mancano i miei colori.
Mi manca Wynter.
La vorrei nella mia vita come non ho mai desiderato nessun'altra prima. E forse è anche perchè so in parte cosa significa averla. >>
TRAMA:
Fin da quando era una bambina, Wynter Everly sognava di diventare prima ballerina all’Opéra di Parigi. Ora, che ha vent’anni, si ritrova bloccata in un posto che la limita e con un fidanzato che ultimamente non riesce a renderla felice. È anche l’unico, però, a conoscenza di tutti i segreti del suo passato. A parte uno. È sempre stata innamorata solo di una persona... che, però, non l'ha mai considerata altro se non la figlia viziata del suo migliore amico.
Da quando Lochlann Quinn è tornato dal suo ultimo mandato oltreoceano, vive d’inerzia. Fa la guardia del corpo per un miliardario con ben poca morale e passa le giornate tra palestra, incontri di veterani, e in compagnia di Fury, il suo più caro amico, nonché l’uomo che gli ha dato un posto da chiamare casa all’età di tredici anni.
Quindi, quando quest’ultimo gli chiede il favore di accompagnare sua figlia, Wynter, e il rispettivo fidanzato in un tour mondiale per gestirne la sicurezza, fa fatica a rifiutare.
Quando i due si rivedranno, però, per la prima volta dopo quattro anni, le cose prenderanno una piega inaspettata e i confini tra ciò che è giusto e sbagliato cominceranno a sfumare.
A volte, due percorsi molto diversi possono in verità diventare uno solo, ma riuscirà Wynter a ritrovare se stessa e Lochlann ad andare avanti, o il loro incontro farà perdere l'equilibrio a entrambi?
Off Balance è un soft dark romance, quindi tratta di tematiche delicate e toste che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori. Si consiglia di leggere i Trigger Warning prima di approcciarsi alla lettura.
RECENSIONE:
Dopo aver letto ormai diversi libri di Cecilia Claudi, posso affermarlo con certezza: ogni nuova storia che leggo, ogni suo nuovo libro, riesce a lasciarmi senza fiato e, puntualmente, senza parole.
Ogni volta mi sembra quasi impossibile scrivere una recensione senza fare spoiler, perché vorrei riuscire a spiegare tutto quello che mi ha fatto provare e soprattutto convincervi a leggere i suoi libri, perché ne vale davvero la pena.
Il problema è che non so come ne uscirete voi. Questo, purtroppo, non ve lo posso garantire.
Mi sono catapultata in questa storia assurda di 700 pagine e l’ho praticamente divorata. A un certo punto, però, ho dovuto fermarmi per qualche giorno perché ero letteralmente stremata dalle montagne russe che sono Wynter e Lochlann (e poi perchè non li volevo lasciare e io stavo andando decisamente troppo veloce con la lettura).
È una storia che, per certi versi, procede lentamente, ma non è mai una lentezza vuota. Succedono continuamente cose, vengono fuori nuovi pezzi, nuove emozioni, nuovi problemi e tu sei lì, pagina dopo pagina, a inveire contro i personaggi chiedendoti:
“PERCHÉ NON GLIELO DICI?”
“PERCHÉ NON LO FAI?”
“MA COSA STAI ASPETTANDO?”
E mentre tu perdi la pazienza, loro continuano a complicare tutto.
Ma poi, pian piano, tutti i nodi vengono al pettine. Ti fanno sudare, ti fanno arrabbiare, ti fanno sospirare… ma alla fine arrivano.
Ho apprezzato tantissimo anche il modo in cui vengono affrontati i diversi temi presenti nella storia. Sono argomenti importanti, trattati con delicatezza e senza risultare mai superficiali, e credo che sia uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente del libro.
E poi la crescita dei protagonisti. Wynter e Lochlann non crescono soltanto all’interno della loro relazione, ma soprattutto come individui. Imparano a conoscersi, a migliorarsi, a fare i conti con i propri demoni e, soprattutto, a capire cosa significhi davvero poter stare accanto a qualcuno senza smettere di lavorare su se stessi. Ed è proprio questo che mi è piaciuto: non è semplicemente una storia d’amore, ma anche una storia di crescita, consapevolezza e guarigione.
E Paul. PAUL. L’ho odiato. Tantissimo.
È stato difficile mantenere la calma durante alcune scene con lui, ma paradossalmente è proprio attraverso quelle situazioni che il libro mi ha fatto riflettere su alcune cose che anch’io, per molto tempo, ho sottovalutato.
Leggerle da “occhio esterno”, senza essere direttamente dentro determinate situazioni, mi ha permesso di guardarle da una prospettiva diversa e di capire molto più chiaramente alcuni meccanismi che prima tendevo a minimizzare.
E forse è anche questo che amo dei libri di Cecilia Claudi: non si limitano a raccontarti una storia. In qualche modo riescono sempre a lasciarti qualcosa.
700 pagine di emozioni, rabbia, frustrazione, amore, consapevolezza e montagne russe.
Bello, bello, bello.
Non so come ne uscirete, ma una cosa ve la posso garantire: vale assolutamente la pena entrarci.
4,75/5⭐

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